inanzi tutto...![]() detenuto di alcatraz numero:venghino signori , venghino...(i commenti sono aperti a chiunque si sente di poter dire qualcosa, avendo però qualcosa da dire)
amo1. il sogno di una notte di mezz'inverno
2. il sogno di una notte di mezz'inferno 3. il sogno di una notte di mezz'infermo 4. il sogno di una notte di mezz'incerto 5. il sogno di una notte di mezz'interno Odio1. il sogno di una notte di mezz'interno
2. il sogno di una notte di mezz'incerto 3. il sogno di una notte di mezz'infermo 4. il sogno di una notte di mezz'inferno 5. il sogno di una notte di mezz'inverno le convinzioni...che cambiano1 per essere felici basta risolvere tutti i problemi....per essere felici bisogna avere sempre problemi da risolvere
2 bisogna raggiungere tutte le proprie mete....bisogna avere sempre una meta da raggiungere 3 la quotidianità è nemica della mia realtà...la quotidianità è una docile compagna di una realtà cagna 4 è meglio soli che male accompagnati...ma non sarai mai solo se solo non sai stare 5 l'attimo è il vivo del momento è il succo del presente che non mente...l'attimo è amaliante e accecante,copre ogni problema e lo maschera in una felice scena Sogni nel cassetto*riuscire stando fermo a vivere in pace con me stesso.
*riu scire a realizzare tutti le decine di viaggi che da anni steso sul mio letto sto programmando, guardando un atlante con vicino un libro di Sepulveda e immaginando quali posti fantastici sono nascosti dietro quella cartina bidimensionale. Dicono di me"non è che non mi fido di te, è della moto che non mi fido"
"voglioso ;-)" "sei uno sfascia classi" parole che rimangono impresse...dai non fare la timida,l'imbarazzo
scompare, quando la luce si spegne... io non riesco ad aspettare,vorrei viverti ogni giorno...consumare ogni giorno il bene che ti voglio,perchè se è amore non finirà mai... non permettere che il gusto di preservarti ti lasci alla fine sterile delle bellezze che inquinano ogni giorno la nostra realtà mi dispiace, te l'ho già detto non ho nulla contro di te, ma seguo solo la mia curiosità, e non mi conduce verso la tua persona. potrei spacciarmi per amico tuo, solo per risponderti "bene" , ad ogni "come va?" che mi invii, ma non sarebbe amicizia questa. solo pura burocrazia sociale. ancora una volta mi dispiace, vivo per la mia curiosità... LinkFrancesco...un amico a cui dedicare uno spazio qui era inevitabile,una delle poche,vere persone di talento che conosco
la più stravagantetitolo nuovo riquadroerrore , lampeggia nel vostro schermo se cercate una persona che non c'è più.
errore tutto è dovuto al caos primordiale? no non credo , credo che le persone si ricordino di non essere sole al mondo solo quando i propri compagni di viaggio scompaiono. si sente quel vuoto. come su una casa a cui viene tolto un mattone da un muro qualsiasi a qualsiasi livello. non cade. non cede e non si vede. perchè la malta copre il tutto, ma si sente all'interno un poi più freddo . un po meno protetti dall'esterno. evitabile? inevitabile. alla morte ci si arriva sempre infreddoliti. che salvezza rimane? lasciare le case. instabili costruzioni umane. torniamo alle grotte. scomode costruzioni naturali. solidi rifugi per umani. torniamo a sentimenti antichi. scomodi , spigolosi. ma dal tempo smussati. abbelliti dall'abitarvisi. un pavimento si striscia, i muri perdono candore. le finestre si rompono. le porte si arruginiscono. gli scalini cedono... OHANA vuol dire famiglia: famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato | 30 Novembre 2008
scrivo qui , perchè ormai solo tu mi vieni a cercare quie non fa niente , non c'è niente di male a cercare di sapere. ma io non ti voglio informare di me. ti parlo . da amico. da quello che in fondo non ho smesso di essere mai, e del tutto non sono mai stato. perchè alcune cose della tua vita sono capitate troppo tardi perchè noi ne parlassimo e ho avuto appena il tempo di ascoltarti . c'è un libro che devi leggere : MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE . lo devi leggere perchè ti può consigliare e aiutare a risolvere molti problemi . non ti consolerà , ma è sicuramente più saggio di me , che ormai sono solo un lontano portatore del tuo segno sul mio petto . 31 Luglio 2008
in una scatola
27 Luglio 2008
margherita
26 Luglio 2008
something broken
17 Luglio 2008
estatee la nave finalmente smette di essere sterile e assorbe la vita, 09 Luglio 2008
03/05/07placo ora sete che prolungavo dall'adolescenza. Nella tormentosa maturazione i tiepidi classici e spenti quadri bagnavano appena le labbra. 24 Luglio 2007
resto ad ascoltare incantatoAk- parlo da sola scrive:
rick...posso darti un bacio sul collo ho voglia di fare cose belle e ho voglia di cucinare per te mi ascolti?parlo da sola come al solito? Ak- parlo da sola scrive: ma sai che non mi interessa so che prima o poi leggerai forse prima o poi avrai di nuovo voglia di leggermi oltre che di abbracciarmi lo so che sono un pò la stessa cosa è che c'è di mezzo la distanza che rende le cose meno complicate Ak- parlo da sola scrive: al contrario di quel che sembra che scriva non sono triste ho voglia di vederti sorridere dico bene non ridere di guardarti negli occhi Ak- parlo da sola scrive: mi manchi ragazzo veloce mi manchi non a livello di tenerezza o di corpo mi manchi dentro questa testa addormentata Ak- parlo da sola scrive: oggi non sono reale guardo quella foto mentre scrivo, sei tu, ma lì non c'era molto di noi. Ak- parlo da sola scrive: vorrei scoprirti:foglio di carta velina uno dopo l'altro toccarti le labbra Ak- parlo da sola scrive: vorrei mostrarti qualcosa di come sappiamo essere ti resto a guardare oltre pagine scritte 15 Gennaio 2007
che ( niente ) resti solo tra te e meCara Marianna, ti scrivo questa, che è una mail solo nel corpo. L’anima è di una lettera con carne di carta e sangue d’inchiostro.non essere fiera se queste parole ti sembreranno belle, questo è il modo in cui ho sempre cercato di comunicare, l’esigenza di farmi comprendere mi ha fatto spesso cambiare.Tu soprattutto. Tu non te ne sei mai stata capace di vedere con quanta passione io mi accanissi tra le parole nel cercare Quelle.Proprio quelle. quelle che racchiudessero le giuste sfumature. La foschia che non fosse nebbia, che non fosse bruma.Quello che non hai smesso mai di fare , ne mai smetteresti se io non ti avvertissi e pensare di conoscermi : Pensare che in potenzaIo sia un ragazzo molto dolce. Ma se già ora stai pensando ad un modo per controbattermi o ti senti leggermente offesa da passi che precedono questiAncora una volta tu , tu stai ponendo te come soggetto di quello che stai leggendo. Ma questo sono io.Non puoi capire quante volte incorniciavo il contenuto delle lettere a te destinate con verbi inappropriati o aggettivi inadeguati per Richiamare immagini al di fuori di quelle che raccontavo. Ma il tuo sentimento, amore, nostalgia, odio , passione , rabbia , tristezza ti rendevaUn buldozer sul campo che in tutti modi cercavo di regalarti fiorito. Non credo di essere mai stato un grandissimo scrittore, quindi l’intento che ho scritto qui sopra è impossibile mi sia riuscito sempreForse mai, ma comunque la curiosità poteva affiorare leggendo il modo e non solo quello che scrivevo. E invece mai. Mai ti sei Accorta di nulla che non fosse ciò che ricercavi divorando le mie lettere.Vedi puoi pensare questa una critica, ma ti esorto ancora a sforzarti che il soggetto di tutto ciò sono io , non tu. “E Quindi ?” probabile tu te lo chieda. E quindi pensa a tutto questo come se fossi tu a scriverlo. Come se ti fossi sentita sempreApprezzata per qualcosa che non era ciò che più ti apparteneva. E poi pensa che addirittura dopo tutto questo tempo quella persona ancora non si sia fatta più umile ,ma abbia solo indossato le vestipiù umili dell’amicizia per ripresentarsi. E Che se un tuo silenzio è dovuto a dei problemi meramente tecnici lei li associ a qualcosa a cui tu non potevi pensarea meno che lei stessa non pensasse che questo è quello che lei avrebbe pensato nella tua situazione. Ma se una cosa ho capito è che le persone stupiscono, stupiscono continuamente. E non vi è errore più vanesio di pensare con la propria testaA quello a cui loro potrebbero giungere con la loro.Questi tribali si stanno per interrompere , è per l’ennesima volta tardi e non sono bravo a organizzarmi negli studi come te. Rimane comunque pocoAncora da dirci. il CIAO CIAO del tuo ultimo messaggio. Mi sta bene, ma preferisco gli addii. Nel senso che se realmente ti interessava un amicizia tra noi ( che io ti sconsiglio in quanto partiamo molto molto svantaggiati confronto aChiunque altro , e non ti voglio invitare alla sfida ) tirartela facendo l’offesa ti porta solo a ciò che ti è stato riservato. Una buona notte fredda e di convenienza. Ora te ne auguro una diversa. Ci muoviamo nella terra di nessuno ,l’amicizia e un amore che sa di mito se lo contendono.Sono comunque due paludi,la via più semplice, non sempre quella sbagliata,è correre sulle strisce di terra che vanno in direzioneopposta. Buona notte
11 Dicembre 2006
perdita :si rompe un vincolo nel modo più violento ,
come lo schiaffo che colpisce il volto del bambino appena reduce di aver pronunciato l'ennesimo "mio" 12 Ottobre 2006
Pazzia emicranica...Faccio di un megasito oscuro uno scudo per riuscire a scrivere in un candore che in quest'ora non mi appartiene. Sono in preda alla malattia, sono preda di cariche di cavalleria assordante, rincorso da cani. Io volpe.
Continuo ad impugnare il mio scudo contro lo schermo,fisso un immagine . L'infinito , la morte talmente vicina alla vita da esserne meta e metà. così opposte nei colori, senza quella umana armonia del tao che nasconde la paura , il terrore , il volto inscheletrito della morte...La mia mente è solcata dai fiumi pulsanti di sangue come se un impazzito cuore volesse pressione maggiore tra le sue membra. Soffro, nessuno sa farci niente. mi sento la condizione che ho cercato inutilmente di comprendere leggendo le poesie di Maledetti. sono nella condizione base della poesia che si partorisce con grida di terrore delle madri,dolore. SONO UNO SNOB !VI FARETE LE DONNE CHE SONO STATE MIE, VI PRENDERETE ANCHE TUTTE LE MIE MALATTIE
01 Ottobre 2006
SANTA MONICAè dove rifuggono i sogni è dove si posano farfalle è dove metafore e paragoni si spogliano e nudi uniscono intenzioni. é danza attorno al fuoco in una spiaggia ancora calda di milioni di passi, appena fredda di cieli con poche stelle. Canto controvento, breve il percorso delle parole bumerang prima di tornare indietro. Una persona sola grida Ti amo,da un faro contro l'oceano Sensi che chiedono un'altra Possibilità per assopirsi Posati su pelle straniera 05 Settembre 2006
la mia casanon c'e' edificio accogliente come
il tuo corpo non conosco cosa che mi riscaldi che non abbia origine dal tuo respiro. 01 Settembre 2006
Brighton peerbenvenuti nella vita inglese del vostro carissimo (termine scopiazzato dal jack) :secondo voi cosa cerca la gente che scappa. Sono a brighton , ridente cittadina innaffiata 3 volte al giorno dalla piogga e si , sembra di stare a ROMA. italiani e i loro covi ovunque. ristoranti, shop, paninari e artisti di strada. Perche' scappano. vorrei saperlo, vorrei sapere perche' vorrei stare qui un anno intero, perche' sento il bisogno di capire tutto : la tv , la radio, i venditori, le persone. i pasti e i pub. tutto . vorrei capire ogni cosa di questo posto. e' piccolo, con un orrido clima e carissimo, ma il vento. il vento qui sa di liberta', di qualsiasi cosa e' addatta per uscire, e di qualsiasi mezzo e' buono per arrivare.
si vorrei stare qui. si . no,non da solo. qualcuno con me lo vorrei, sta che c'e'. anzi non c'e' propio la voglia di tornare. di tornare a posti di sole e mare, intrapPolato piu' che mai dagli sguardi. diventero' grigio come questo posto? forse, forse no. ha importanza di che colore divento? il sole di qualsiasi mare puo' abbronzare, ma non il vento di qualunque costa puo' far volare un aquilone. (listening GRIEF ) 28 Giugno 2006
Moammed Sceab nella smania di emergere,
dimentichiamo chi dovremmo ricordare. Non dimentica un poeta, non dimentica chi conosce grandi nomi ma è conscio siano stati solo uomini, forse grandi. Che cosa sappiamo essere? -
08 Giugno 2006
LA CENA DELLE BEFFE.
29 Maggio 2006
come andarono veramente le cosenon so perchè ora, perchè così , perchè adesso in un torrido primo pomeriggio. ma il riemergere di un relitto è sempre colpa di correnti sottostanti che non possiamo conoscere.
sta comunque che c'è quel ricordo. quel vento e l'oscurità bagnata da piccole gocce. c'è che ci sono io,e io mi chino per schivare il vento sotto il cupolino di una moto troppo potente per il neodiciottenne che ero. sono stato zitto per più di un anno, ora parlo. ora che l'assicurazione ha pagato, che il testimone non ha parlato e io mi sono salvato. io ero velocità. io ero un proiettile. io ero in un luogo e un secondo dopo ero già a 50 metri distante da lì. io svecciavo tra led rossi e luci bianche. poi un'anomalia nell'armonia dell'ordine della strada. l'ho sentita scivolare , consumarsi per un secondo nell'asfalto, poi mi ha scalciato via, lontano, lontano da lei, lontano dal pericolo del muro contro cui si è scontrata. io sul marciapiede. soffoco. credevo di soffocare. sentivo il sapore del sangue,lo vedevo nel casco privo di visiera. non respiro con la bocca, non passa aria. calmati , sforzati . e un filo d'aria entro dal naso. ero salvo. le mie gambe. terrorizzato , il dubbio, non volevo scoprirlo. paralizzato, nel mio vocabolario è sinonimo di morto. si muovono ,la gioia. le braccia anche. anche se non riesco a girarmi. i denti. incubo, sfigurato no...no. ci sono tutti. il casco è rimasto dove doveva restare. poi la lunga attesa. l'attrazzione di un attimo. le senti tutte le voci, compresa quella dell'impostore che diceva di non averti visto. io correvo ma lui dormiva. smentito se ne stette zitto. poi quell'angelo. si lo era , era bella , era castana , era fidanzata e grande. il suo ragazzo pochi minuti dopo l'avrebbe costretta a andarsene via. io le strinsi la mano, non volevo lasciarla. l'angelo. il motivo per vivere che in quel momento mancava. il tempo sembrava non passare ,le mie riflessioni non erano interrotte, lunghe incessabili. dov'è l'angelo. 15 minuti rimasi piegato innaturalmente sull'asfalto. l'ambulanza non arrivava. io vedevo le luci, le persone disperdersi. ero già passato. non ero più sconvolgente... 07 Maggio 2006
Dai parlane con meovvero tutte le chiusure mentali che si vedono aperte
è il demonio, è la pazzia, è l'influenza negativa lui/lei ha su di te. Le persone sanno come sei veramente, tu no. perchè il punto di vista esterno è più obiettivo del tuo. ( quindi devi sempre badare all'opinione degli altri) Se tu fai qualcosa che va fuori dall'idea che loro hanno di te (sempre positiva se sei loro figlia/figlio, negativa se sei estraneo o fidanzato di figlia\figlia) non è colpa tua, ma : del demonio, della pazzia, delll'influenza negativa che ha lui/lei su di te. Quindi,tu non puoi fare qualcosa di negativo e prendertene la responsabilita\merito, perchè sei hai agito in tal modo è colpa del demonio, della pazzia, dell'influenza negativa che lui (Riccardo) ha su di te. per esempio se tu alle ultime elezione decidi di non votare, la responsabilità,il merito, la colpa non è tua , bensi di chi ha determinato la tua scelta ovvero : il demonio, la pazzia, l'influenza negativa che lui\lei ha su di te. quindi da questa teoria, è ricavabile e istintivamente intuibile, che gli altri sanno sicuramente di più su di te ,di te stesso . come è ovvio :-/ 06 Maggio 2006
ogni cosa è illuminata.quiete nell'armonia delle note.
la musica esiste da quando si è sentito il bisogno di schermarsi dai rumori. poi deflagrazione, e lo spartito comincia ad ondulare. cade una foglia. una persona è morta. cosa distingue l'uomo dall'uomo. la qualità. il meglio di. esiste? si. esiste il meglio di , di te. non sono umile, non so chi sei, ma so che tra i migliardi che non leggeranno queste parole c'è , c'è chi è meglio di te. ho voluto tanto bene ad un amico, ha ucciso i suoi sogni, nobilmente, li ha sollevati sulle quattro zampe tremolanti stavano agnelli, senza difese. pochi colpi inferti al collo. morti. non c'è cosa più fragile di un sogno non c'è cosa più resistente di un ideale. il sogno è più allettante dell'ideale, per un sogno si abbandona l'ideale. il sogno poi muore quando ti scontri con una macchina. l'ideale l'hai già sepolto. riprende battendo su pelle conciata il suono di un tamburo isolato. a seguire le schiere di angeli, niente di più che semplici note. niente più che parole. ci si parla, l'uomo è in grado di comunicare, l'uomo? no l'uomo no. la donna forse. che differenza abissale. lei parla, tu ascolti. tu mordi, lei soffre. lei culla , tu dormi. tu fai l'amore, lei chiude gli occhi. lei chiude gli occhi tu la guardi. lei apre gli occhi, tu muori. il treno dei richiami non finisce mai la mente sembra reclamare libertà. la mente odia i discorsi, ingranaggi lenti, gabbie di sbarre troppo lente per lei le parole. futurismo, zaa,bumm,tumb. la velocità affascina. me soprattutto. la rincorro,sfugge. si blocca di colpo , la tampono. una maledetta 206. una maledetta vendetta della macchina maltrattata. nella constatazione dei danni. muore un sogno |